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19 febbraio 2024

Strategie cookieless e Privacy Sandbox: come prepararsi insieme ad AdKaora

Categoria: Digital advertising

Nel mondo del digital advertising in continua evoluzione, la deprecazione dei cookie di terze parti è sempre più rappresentativa di un cambio di scenario importante che riguarda in primis il tracciamento e la profilazione degli utenti sul web. Per garantire la protezione dei dati personali e la privacy degli utenti e, al contempo, tutelare le strategie di marketing e pubblicità per le aziende, sono già state rilasciate alcune novità tecnologiche importanti. Vediamo quali.   

Come prepararsi all'era cookieless 

In questo scenario senza cookie, è necessario adottare nuove strategie per la profilazione degli utenti e il targeting degli annunci. Ecco alcuni esempi: 

1. Dati di Prima Parte 

Una delle strategie più promettenti è concentrarsi sui dati di prima parte. Questi dati vengono raccolti grazie all’interazione degli utenti con un sito web o un'applicazione. Ad esempio, quando un utente compila un modulo di iscrizione o effettua un acquisto online, queste azioni generano dati di prima parte. Utilizzando questi dati, è possibile creare profili utente più accurati e offrire annunci pubblicitari più personalizzati e rilevanti.

Per i publisher si prospetta un'occasione unica per differenziare la qualità delle loro properties digitali, grazie ai dati di prima parte e alla pertinenza dei contenuti prodotti. Concentrandosi su questi due asset, gli editori potranno offrire agli inserzionisti la migliore opportunità possibile per acquistare media sostenibili che guidino risultati di business reali. Lavorare con un partner pubblicitario che possieda tecnologie e soluzioni avanzate di targeting, può risultare davvero game changer nella strategia di un editore per affrontare il nuovo mondo cookieless.

2. Contextual Targeting

Immaginate di essere immersi in un mondo dove ogni annuncio che vedete è rilevante per voi, non perché qualcuno ha monitorato ogni vostro movimento online, ma perché il contesto in cui viene visualizzato quell'annuncio è perfettamente allineato ai vostri interessi e alle vostre esigenze. Il contextual targeting è proprio questo. Piuttosto che basarsi sulle informazioni personali degli utenti, si concentra sul contesto in cui viene visualizzato un annuncio. Ad esempio, un annuncio per una macchina da caffè potrebbe essere mostrato su un sito web che parla di caffè o cucina. 

AdKaora per la nuova era della targetizzazione 

Noi di AdKaora ci stiamo preparando all’armageddon cookie da più di due anni. Come?  Abbiamo raffinato le nostre soluzioni tecnologiche per potenziare la disponibilità di dati di prima parte e unirli al contextual targeting. Abbiamo a disposizione oltre 120 segmenti e sottosegmenti creati con i nostri dati di 1° parte relativi a socio-demo, interessi, e-commerce, che analizziamo costantemente per aggiornare i nostri cluster.  Inoltre, targetizziamo in base al contesto con oltre 200 segmenti proxy su temi stagionali, d’industria e d’attualità.* 

Usiamo la nostra tecnologia per erogare le campagne in: 

  • contesti safe, con formati creati ad hoc e con una costante attenzione alla corretta posizione in pagina 

  • contesti con parole chiave coerenti con il target prefissato  

Grazie all’intelligence di AdKaora uniamo dati di prima parte, granulari e proprietari, con i segmenti di profilazione del contextual targeting per fornire la soluzione definitiva alla scomparsa dei cookie di terze parti. Non ultimo, lavoriamo con le tecnologie presenti sul mercato per il match dei dati deterministici e probabilistici degli advertiser. 

*Fonte: Integral Ad Science 

Privacy Sandbox di Google: di cosa stiamo parlando 

In questo contesto, la Privacy Sandbox di Google emerge come un'importante iniziativa volta a rivoluzionare il modo in cui vengono gestiti i dati degli utenti online. Ma come funziona esattamente? 

La Privacy Sandbox si basa su tecniche avanzate di privacy-preserving come il clustering degli utenti e il trattamento federato dei dati. Questo significa che le informazioni personali degli utenti non vengono mai divulgate o utilizzate senza il loro consenso esplicito. In poche parole, le aziende possono accedere a dati aggregati e anonimizzati che forniscono informazioni utili senza compromettere la privacy degli utenti. 

Tuttavia, è essenziale sottolineare che, nell'Unione Europea, l'adozione di tali strumenti è vincolata dai requisiti normativi riguardanti il consenso degli utenti. In particolare, le Norme relative al consenso degli utenti dell'UE di Google stabiliscono che per la raccolta, la condivisione e l'utilizzo dei dati personali a fini di personalizzazione degli annunci, è necessario ottenere il consenso legale degli utenti, che rimane valido anche con il passaggio nell'era cookieless. 

La timeline e l’implementazione di Privacy Sandbox per il web 

Molti utenti ritengono che i cookie di terze parti siano troppo invasivi, il che ha portato la maggior parte dei principali browser web, come Microsoft Edge, Firefox e Safari, ad abbandonarli. Tuttavia, Chrome di Google è rimasto un'eccezione, mantenendo attivi i cookie di terze parti nonostante i tentativi dell'azienda di disattivarli. 

Recentemente, è stata annunciata una nuova roadmap che prevede l'inizio della disattivazione dei cookie di terze parti per l'1% degli utenti di Chrome nel primo trimestre del 2024, come fase di test prima di estenderla a tutti gli utenti nel terzo trimestre dello stesso anno. 

Per agevolare l'adozione di questa nuova politica da parte delle aziende, Google ha appunto creato il portale Privacy Sandbox, che mette a disposizione strumenti e risorse per implementare efficacemente il Privacy Sandbox nelle strategie digitali aziendali.

Guida pratica per testare un sito senza cookie di terze parti

Google ha rilasciato un utile video tutorial su come testare il tuo sito e il suo comportamento senza l'uso dei cookie di terze parti. Vediamo insieme i passaggi per configurare il browser al fine di emulare la disabilitazione dei cookie di terze parti.

Per eseguire questa operazione su Chrome, è necessario accedere alle impostazioni dei cookie e selezionare l'opzione "Blocca i cookie di terze parti".

Successivamente, dopo aver aggiornato la pagina iniziale web.dev, comparirà un'icona nell'angolo destro della barra degli indirizzi. Facendo clic su di essa, sarà possibile verificare se i siti sono stati effettivamente bloccati.

Dal pannello delle applicazioni, sarà comunque possibile visualizzare i cookie cross-site, poiché non saranno stati eliminati. Per rimuovere i cookie di un'origine specifica, sarà sufficiente fare clic con il tasto destro del mouse sull'origine desiderata e selezionare l'opzione "Clear".

Una volta attivata la disabilitazione dei cookie di terze parti, nel pannello di rete non saranno visibili cookie relativi alle richieste cross-site. Inoltre, nel caso si verifichino problemi, non compariranno avvisi relativi ai cookie cross-site nella scheda "Problemi".

In conclusione, l’avvento dell'era cookieless sta ridefinendo radicalmente il panorama del marketing digitale e della pubblicità online, spingendo gli operatori del settore a riconsiderare le proprie strategie e a adottare approcci più centrati sulla privacy degli utenti. L'accento sulle tecnologie come i dati di prima parte e il contextual targeting, insieme all'implementazione di iniziative come la Privacy Sandbox di Google, segna una svolta verso un ambiente digitale più sicuro e rispettoso della privacy. In questo contesto in continua evoluzione, la capacità di adattarsi e di abbracciare nuove soluzioni diventa cruciale per le aziende che vogliono rimanere competitive e mantenere la fiducia dei propri utenti.

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