Pokémon Go, fenomenologia di un successo mondiale

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Sono passate poche settimane dall’uscita ma è già Pokémon Go Mania. Se in questi giorni vedi delle persone che camminano fissando il proprio smartphone, stai tranquillo, è solo un gioco. Non un semplice gioco Nintendo, Pokémon GO è un’applicazione disponibile per smartphone Android e iOS che sfrutta la tecnologia della realtà aumentata e delle Google Maps.

Pokémon Go: come giocare

Per cominciare basta scaricare l’app Android o iOS, poi che crea il tuo avatar, il giovane allenatore che dovrà conquistare sul campo i Pokémon, e potrai cominciare a lanciare le prime Poké Ball.

Nintendo è riuscita a creare un’applicazione gaming davvero coinvolgente. Grazie al supporto del GPS e della realtà aumentata, i giocatori si trasformano in veri allenatori di Pokémon , pronti a catturare quelli che appaiono in giro per la città. Una volta acchiappati sarà possibile farli crescere, potenziarli e addirittura evolverli.

I Pokémon appaiono sulle mappe e sono inseriti nella nostra realtà: per catturarli bisogna fissarli con la camera del proprio smartphone, immersi appunto nell’ambiente che ci circonda. Su una scrivania, sul pc o su una strada, ogni luogo è buono. Una volta inquadrali, mira e colpiscili con una Poké Ball così da catturarli e far crescere la tua collezione.

Ma non finisce qui. È inoltre possibile sfidare altri allenatori con la propria squadra di Pokémon per guadagnare monete virtuali (spendibili per ottenere oggetti) e conquistare le palestre, i luoghi deputati per i combattimenti.

Pokémon Go, i perché di un successo planetario

In pochissimi giorni il numero di utenti ha superato molti dei principali social network. Twitter è stato sorpassato in un lampo, portando Pokémon Go a battere ogni record per quanto riguarda il mondo delle app.

Un successo che vede coinvolti molti fattori. Primo su tutti la fama e la diffusione di cui godono i Pokémon, personaggi capaci di coinvolgere grandi e piccoli. Le serie nel loro susseguirsi hanno visto passare diverse generazioni, lasciando su di loro un ricordo indelebile.

Altro elemento essenziale è il fattore collezionismo. I Pokémon sono molti, rari e meno rari, e la spinta a raccoglierli tutti non lascia indifferenti. Che sia il nostro preferito, quello ultra raro o quello appena catturato dall’amico, la spinta alla ricerca di nuovi Pokémon è un richiamo fortissimo.

Geniale (e vincente) anche la scelta di fondere reale e immaginario. L’universo Pokémon è sì finto, ma grazie al gioco supera i suoi confini ed invade il nostro mondo. Le mappe Google e la realtà aumentata rendono Pokémon Go una vera esperienza, coinvolgendo a più livelli l’utente. Non è certamente il primo gioco a scoprire e puntare su questi strumenti, ma è senza dubbio quello che lo fa nel modo più completo.

Pokémon Go, una risorsa per il business

Un successo del genere non poteva certo lasciare indifferenti aziende e marketer. Niantic, il brand dietro Pokémon, ha già svelato il progetto di far vita a location ”sponsorizzate”, dove poter sfruttare l’effetto Pokémon per attirare clienti.

Un esito positivo c’è comunque già stato per molte realtà, fortunate nell’essere sorte vicino ad un PokeStop (luoghi scelti per ottenere oggetti) o palestre. I visitatori sono nettamente aumentati, un trend che pare continuerà anche nel prossimo futuro.

Trivago ha già realizzato una ”Top 5 delle strutture più pokéfriendly” del mondo, dove è più facile trovare Poké Ball, uova ed altri oggetti utili per il gioco.  A ruota Yelp che ha appena introdotto un nuovo filtro legato al mondo Pokémon. Un buon piatto di pasta e perché no, Pokémon a volontà.

Sono già molti i locali e negozi di casa nostra a realizzare serate a tema convogliando, grazie ad oggetti del gioco, un gran numero di Pokémon. Un modo semplice e creativo per aumentare gli avventori.

Sembra non esserci limiti: le piattaforma PokéDates e PokeMatch puntano sul dating legato alle preferenze dei Pokémon ad esempio. Un’inclinazione per Pikachu o Bulbasaur ed è subito amore.

Per non parlare dell’infinito mondo legato al merchandising. Niantic ne ha già lanciati molti, tra cui addirittura un braccialetto capace di segnalare con una vibrazione l’apparizione in zona di un Pokémon.

I progetti della casa madre sono comunque tanti e saranno presto rilasciati per sfruttare al meglio l’onda positiva.

Pokémon Go, mobile e gamification

Due principi su cui si fonda completamente Pokémon GO e che danno al mondo digital insegnamenti rilevanti. L’utente oggi vive e vuole avere tutto a portata di touch: gli smartphone sono e saranno sempre più uno strumento totalizzante. Web, social, app: si parte sempre da qui.

Al mobile si accosta il gaming, visto come la capacità di coinvolgere pienamente l’utente, rendendolo davvero protagonista di quanto sta utilizzando. Un effetto, quello del gioco, capace di generare un tasso di engagement rilevante e che molti band iniziano perciò a riscoprire.

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