Android Nougat (torrone): ecco la nuova dolcissima versione del SO mobile di Google

Android Nougat

Tradizione vincente, non si cambia. Chiamala abitudine, scaramanzia o chissà cosa. È finalmente che il nome di Android N sarà ancora legato al mondo degli snack dolci. Dopo Kitkat e marshmellow è il turno di Nougat, ovvero del torrone.

Dodicesimo nickname, addirittura accompagnato in questa occasione da una statua davanti alla sede dell’azienda: il popolare robottino verde sopra a tre pezzi gitanti di torrone alle mandorle.
I golosi del pianeta, soprattutto made in italy, speravano che la N significasse Nutella, ma dovranno accontentarsi di un altro prodotto italiano, il torrone appunto. Disponibile in anteprima per sviluppatori pare che sarà Android 7.0, ma non esiste conferma a riguardo.

Android N, le novità

Con Android N, Google non cerca una rivoluzione, ma vuole migliorare quanto di buono è stato sviluppato belle precedenti versioni. Molte delle novità sono derivate dai feedback delle community di sviluppatori e dagli utenti stessi. Un modo per renderli partecipi e ottimizzare il prodotto per chi è destinato ad utilizzarlo concretamente.
La possibilità di dividere lo spazio del display per  visualizzare in contemporanea l’interfaccia di più applicazioni, è una delle news più attese. Lo split screen, ereditato dai desktop, sarà apprezzabile in particolare sui tablet, rendendoli sempre più completi.

Non è finita qui. Con Android N arriva anche la modalità picture-in-picture, la possibilità cioè di mostrare un contenuto all’interno di un riquadro, mentre un’altra applicazione è in esecuzione in full screen sullo sfondo. In opzione che pare destinata ai televisori.

Altra novità attesa è il miglioramento delle notifiche. Lo sviluppo di due API dedicate  renderà il menù delle stesse molto più funzionali. Si parte dalla possibilità di rispondere ai messaggi senza dover aprire l’app per arrivare alla funzione che permette di raggruppare tutti gli elementi relativi ad una singola applicazione in un’unica notifica (Notification Bundling).

Partire dalla semplicità di utilizzo: in questo senso anche i miglioramenti dei cosiddetti Quick Settings,le impostazioni di sistema accessibili direttamente dal menù delle notifiche. Sarà possibili personalizzarlo, per rendere l’esperienza di utilizzo sempre più a misura di utente.

Altro giro, altro regalo. Data server è pensata per ridurre e gestire il consumo del traffico dati quando connessi ai network mobile. Una possibilità rilevante per evitare abusi di banda da parte di alcune applicazioni. Il funzionamento non utilizza alcun algoritmo di compressione,  a differenza di quanto accade con la medesima funzione presente in Chrome.

Torna anche la modalità notturna, che propone una palette di colori ottimizzata per l’utilizzo dello schermo in caso di situazioni con poca luce.
L’autonomia e la durata della batteria sono aspetti sempre più rilevanti quando si parla di mobile. Andorid N risponde a tali necessità con la modalità Doze, in grado di ottimizzare il consumo della batteria durante la fase di standby. Si attiva automaticamente dopo un breve periodo di tempo in cui lo schermo si spegne, ma solo se il device è fermo. Giusto per essere chiari, non si attiverà mentre si cammina o si corre.

Altra funzione in tema è Project Svelte, pensata per ridurre al minimo l’utilizzo delle risorse da parte delle app.

Android Nougat, innovazioni nel pacchetto SDK

Andando sempre più nel tecnico, rilevanti anche le innovazione nel pacchetto SDK, dedicato  agli sviluppatori. Questo garantisce:

  • il supporto alle funzionalità di Java 8 da parte del compilatore Jack
  • una organizzazione migliorata delle voci all’interno del menù Impostazioni
  • la visualizzazione di schede più grandi nella schermata delle app recenti
  • passaggio rapido tra le app aperte prememdo il pulsante quadrato di sistema.

Android N: disponibilità e dispositivi compatibilili

Se la versione Developer Preview di Android N è stata resa disponibile per gli sviluppatori il 9 marzo 2016, la versione definitiva sarà lanciato nel corso di questa Estate. La versione per dev era un’anteprima, ancora instabile e con qualche bug.

L’elenco dei dispositivi supportati da Android N non poteva che partire dai modelli commercializzati direttamente da Google. L’anteprima per sviluppatori è compatibile con Nexus 6, Nexus 5X e Nexus 6P, il set-top box Nexus Player, il tablet Nexus 9 e l’ibrido Pixel C. A breve dovrebbe iniziare ad essere utilizzabile anche su altri modelli come il Nexus 5.

Per gli smartphone di terze parti starà alle singoli aziende stabilire un piano di rilascio, piano che difficilmente arriverà prima del prossimo Autunno.

 

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