Video e social media marketing: come cambiano i contenuti?

Video Social Media

I video sono elementi decisivi in una campagna di social media marketing. Attraverso questi contenuti puoi catturare l’attenzione del pubblico e riassumere in pochi secondi una gran quantità di informazioni. Difficile ottenere lo stesso risultato con le immagini o con la scrittura, soprattutto se sfrutti i video attraverso le piattaforme social.

Non a caso le previsioni parlano di grandi investimenti pubblicitari diretti verso mobile e video: una combinazione perfetta per creativi e agenzie. Il settore visual, infatti, offre ampie libertà grazie ai diversi codici da mettere in campo.

Video e social media marketing
Fonte del grafico

Tutto dipende dalla piattaforma. Chi paragona il content marketing agli articoli e alla scrittura sbaglia, ma sbaglia anche chi pensa di inserire i video nel social web con un unico formato. Le specifiche competenze sono indispensabili: per ottenere buoni risultati devi conoscere i programmi e le tecniche utili per montare, ottimizzare ed esportare i file nel miglior modo possibile.

Ma al tempo stesso devi conoscere le logiche che si nascondono dietro ogni social. I video sono trasversali, tutti social network hanno pensato di aggiungere alla propria piattaforma la possibilità di pubblicare questi contenuti. Ma ogni realtà ha le sue caratteristiche: scopriamole insieme.

Google Hangout

Nell’universo di Google Plus è impossibile ignorare una delle realtà più interessanti quando affrontiamo il tema dei video: sto parlando degli Hangout. Il supporto video di Google Plus è delegato a Youtube, la piattaforma che ti permette di archiviare e condividere contenuti.

Il vantaggio di Hangout è questo: con pochi click puoi pubblicare la tua diretta attraverso un canale Youtube. L’interazione è garantita da una chat e puoi condividere l’evento con i tuoi contatti attraverso permalink o condivisione su Facebook, Twitter e Google Plus. Puoi anche creare un evento su questa piattaforma per ricordare ai tuoi contatti di collegarsi.

Ancora un vantaggio: con Google puoi registrare la diretta e renderla disponibile ai tuoi contatti nel tempo. Tutto questo rende l’Hangout uno strumento definitivo per creare e archiviare contenuti, per definire il tuo brand attraverso rubriche e interviste, per fare customer care, per rispondere in diretta alle domande dei clienti e per mostrare le riunioni dei collaboratori. Insomma, c’è un mondo che ti aspetta.

Facebook Video

Google Hangout è una delle realtà migliori per sfruttare i video, ma non è l’unica. Facebook è da sempre in prima linea quando vuoi creare delle campagne social dedicate ai video, e permette anche di sponsorizzare i contenuti per raggiungere un pubblico più ampio e targettizzato.

Facebook ha investito molto nel settore video: c’è grande interazione, il tempo di permanenza aumenta e Mark Zuckerberg può ottimizzare le entrate pubblicitarie. I video sono utili al suo progetto: trasformare Facebook in un’esperienza totale, completa, ricca di contenuti per intrattenere l’utente.

Video e social media marketing

I video (di qualità) funzionano su Facebook, e ricerche come quelle di Socialbakers sottolineano l’importanza di questi contenuti anche in termini di visibilità organica.

Facebook Live, invece, è la risposta diretta a Google Hangout: con questa funzione puoi creare delle dirette video con i tuoi fan. Per ora la funzione Live è riservata solo a celebrità, ma a breve dovrebbe essere disponibile su ogni dispositivo.

Per approfondire: mobile, le novità del 2016.

Video su Twitter

Proprio da mobile si articola l’esperienza video di Twitter. Anche il social network con le ali permette di registrare e condividere video nei propri status, una funzione utile per chi usa Twitter nei campi dell’informazione o del live tweeting di eventi. Come funzionano i video di Twitter?

  • Tieni premuto per registrare anche clip differenti (massimo 30 secondi).
  • Modifica ed elimina contenuti inutili gestendo le clip.
  • Pubblica su Twitter.

Al pari di Facebook Live e Google Hangout, Twitter sfrutta il live streaming grazie a Periscope, applicazione che permette di trasmettere in diretta. I video si ritrovano su un’unica home page e possono essere condivisi con un semplice retweet: perfetti per lavorare sul piano social, magari con un hashtag dedicato.

Instagram e Vine

Due piattaforme che lavorano sui mini video. Questo formato è stato introdotto da Vine, il social dedicato alle clip: 15 secondi, questo è il limite da rispettare per pubblicare su Vine.

La struttura è semplice: hai un profilo, una home page con i tuoi contenuti, uno stream dettato dagli aggiornamenti delle persone che segui. Ogni video ha una didascalia e può avere degli hashtag.

https://vine.co/v/O3iqHMEKZaK

Poi è arrivato Instagram che ha deciso di combattere Vine e ha permesso agli utenti di creare dei mini video con le stesse caratteristiche: 15 secondi. In più puoi aggiungere i filtri vintage, da sempre caratteristica di questo social, e creare delle inserzioni pubblicitarie.

La creatività è mortificata dal limite dei 15 secondi? No, anzi: permette ai creativi di sfornare contenuti facili da fruire, autentiche mini storie da condividere con i follower. Certo, non è semplice lavorare in tempi ristretti ma nella sintesi si trova la formula vincente sul mobile.

Snapchat Video

Snapchat è un’applicazione che permette di scambiare con i tuoi contatti foto e mini video di 10 secondi (ulteriore conferma: questo è il formato vincente per social e mobile).

I video di Snapchat possono essere usati per chattare con i propri contatti o per documentare qualcosa dato che puoi scegliere tra fotocamera frontale o posteriore. I video hanno filtri e particolari divertenti, si cancellano dopo la prima visualizzazione e li puoi racchiudere in storie disponibili per massimo 24 ore.

Sei scettico? Sbagli, i numeri di Snapchat sono impressionanti: 6 miliardi di video visualizzati in 24 ore, un dato che Business Insider pubblica nel novembre 2015 sottolineando che è il risultato di una crescita ciclopica.

Le visualizzazioni sono triplicate rispetto a maggio dello stesso anno e si avvicina alla quota di 8 miliardi di visualizzazioni al giorno siglata da Facebook.

Non a caso i grandi brand stanno saltando a bordo di questo social: ecco una lista delle principali aziende su Snapchat: www.snapchat.codes/brands.

Da leggere: le app che cambieranno il mondo.

Video e social: quale sviluppo?

L’uso dei video nel settore del social media marketing è in continua ascesa. Le aziende investono in questo settore, i marketer si specializzano e creano delle campagne mirate per ottimizzare i video in base alla piattaforma con un obiettivo chiaro: differenziare i contenuti rispetto all’audience e al supporto.

Lavorare su Hangout può essere utile, ma ci sono esigenze specifiche. Così come ci sono delle differenze se vuoi registrare un video da pubblicare su Youtube, o se vuoi puntare su una diretta Periscope. I contenuti sono differenti, devono considerare le logiche della piattaforma e del pubblico.

Ma c’è un percorso trasversale a ogni realtà: definire le necessità del cliente, trasformarle in obiettivi concreti e creare dei contenuti capaci di raggiungerli. E poi registrare i risultati. Ormai tutte le piattaforme offrono gli strumenti necessari per farlo: tu hai già iniziato?

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