Trend mobile 2020: il focus è su multicanalità e misurabilità

Un nuovo inizio porta con sè orizzonti poco definiti e confini sbiaditi anche nella giungla del digital advertising.

Per non farsi contagiare dal senso di smarrimento comune, è bene però armarsi di mente lucida e lungimiranza per saper individuare, e sfruttare a proprio favore, i trend digital di questo 2020 in cui il mobile avrà ancora un ruolo da protagonista per i marketers di tutto il mondo.

Le parole chiave che ci sentiamo di proporre, a tal proposito, sono #multicanalità e #misurabilità.

I touchpoint digitali sono diventati un punto di contatto fondamentale e il consumatore mette in pratica comportamenti di acquisto differenziati e personalizzati all’interno del contesto in cui si svolge il proprio customer journey. Le abitudini diventano, quindi, sempre più iperconnesse, per cui la convergenza tra fisico e digitale è costante e continua. Il mobile gioca un ruolo fondamentale in questa partita tra online e offline, in quanto si pone come un vero e proprio ponte tra i due mondi, oltre a rappresentare uno strumento che registra comportamenti specifici, abitudini e interessi.

Oggi l’80% degli utenti digital che si interfaccia con le aziende del settore Retail, infatti, lo fa esclusivamente da smartphone; di questi, il 15% ricerca informazioni sui brand dalle app degli stessi presenti sui digital store. Altro dato da tenere in considerazione è il tempo speso sui canali digitali, dove anche qui lo smartphone risulta il favorito tra tutti con un valore del 70%: questo conferma l’importanza della digital innovation per le aziende e l’invito a ragionare in ottica mobile first. *

TREND MOBILE 2020: I LOCATION DATA

Secondo eMarketer, tra i Trend Mobile per il 2020 a livello mondiale ci sono i location data. Gli esperti di marketing hanno abbracciato i location data per diversi motivi:

  • possono aiutare a personalizzare le esperienze dei clienti
  • possono isolare al meglio i path to purchase dei clienti
  • possono creare accurati segmenti di clienti
  • possono identificare i momenti opportuni per intercettare i potenziali clienti

Come possono essere raccolti i location data?

1) Ogni qual volta che all’interno di una app navigata da un utente avviene una bid request (bidstream data)

2) In maniera continuativa grazie a specifici SDK inseriti nelle app, ovviamente se l’utente ha espresso il consenso ad essere tracciato (background data)

Questa tipologia di dati viene poi incrociata con quelli raccolti tramite GPS, wi-fi e beacon e vengono lavorati per attivare l’utente e condurlo verso i punti di interesse. Per editori ed advertiser poter accedere a queste informazioni è molto importante per poter arricchire i profili dei consumatori con nuovi elementi, delineare con maggior profondità interessi e abitudini, e rielaborarle in fase di targeting.

Solo il 35% degli utenti di dispositivi mobili in tutto il mondo, però, ha dichiarato di essere disposto a condividere i dati sulla posizione per ottenere pubblicità più personalizzata. Per cui, è tempo che l’industry si impegni a ricompensare gli utenti che decidono di fornire queste preziose informazioni con servizi di comunicazione ad hoc e messaggi pubblicitari più rispettosi dell’esperienza online.

L’EVOLUZIONE CHE (NON) TI ASPETTI: LA MISURABILITA’ DEL FUNNEL

La misurabilità di tutto il funnel rappresenta sicuramente l’evoluzione più importante. Questo porterebbe il brand a individuare in anticipo la strategia più corretta per poi capire, attraverso i risultati ottenuti, quali sono i next step corretti per una nuova strategia di comunicazione e di brand awareness. Inerente al tema della misurabilità, c’è anche la parte di location intelligence/in-store analytics, attività che permette di avere insight sul mondo fisico.

La misurazione delle visite in-store e la stima dell’impatto della campagna sulle vendite sono due fattori fondamentali nella valutazione di un’attività pubblicitaria. Non è facile poter ricondurre le vendite solamente ad un mezzo, ma ci sono strumenti che possono aiutare ad avere maggiori insight sui dati di sell out: da un lato è possibile misurare l’impatto dello specifico media, confrontando le vendite nei negozi colpiti dall’adv con quelle degli store non colpiti; dall’altro lato abilitano la misurazione dell’impatto sui consumatori permettendo di raccogliere importanti insight e analizzare azioni specifiche attraverso il mobile couponing o le survey post campagna.

LE NOSTRE PREDICTIONS 2020.

Il futuro vede sicuramente un IO digitale connesso 7 giorni su 7 e quasi 24 ore su 24: la grande sfida per i marketers è sfruttare questa correlazione sempre più intensa tra fisico e digitale, e lavorare sia su una comunicazione multicanale sempre più complementare alla customer journey, sia sugli asset fisici in modo che si adattino all’esperienza dell’utente nel mondo digitale. Già molti brand si stanno impegnando per far sì che ciò che avviene nel punto vendita non sia più totalmente (o in parte) molto diverso da ciò che avviene nel digitale, spingendo così maggiormente l’utente a vivere il brand, non solo acquistarlo, e il brand a instaurare un rapporto molto più intimo con il consumatore.

Per lavorare bene su una comunicazione omnichannel e integrata, è opportuno mettere a punto strategie efficaci con l’obiettivo di raggiungere l’utente giusto attraverso i migliori touch point e nel micro-momento più opportuno. L’utente, infatti, in specifici micro-momenti è molto più sensibile a determinati messaggi e questo è importante sia per perseguire obiettivi di brand awareness sia per obiettivi legati alla performance, che si tratti di drive to store o l’acquisto di prodotti/servizi.

 

Grazie al proximity marketing è possibile creare ed inviare, a target specifici, contenuti personalizzati e contestualizzati direttamente sullo smartphone sfruttando la geolocalizzazione. Il mix di posizione giusta, momento giusto e persona giusta aiuta il brand ad intercettare il suo consumatore con il messaggio corretto.

Nel 2019 abbiamo arricchito la nostra offerta di proximity marketing, grazie alla partnership con CheckBonus, e abbiamo sviluppato una modalità di analisi dei dati che permette di misurare l’intero funnel di vendita e ottenere preziosi insight su vendite e consumatori.

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*fonte comScore

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