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Come migliorare la SEO con i Google Core Web Vitals

Tempo di lettura: 2 min

Se sei un editore e ti sta a cuore la SEO, avrai sicuramente sentito parlare dei Core Web Vitals, un programma di Google che ha lo scopo di fornire linee guida unificate per valutare la qualità di un sito web e offrire la migliore esperienza di navigazione all’utente, Il tutto rispettando i principi essenziali di UX quali caricamento della pagina, interattività e stabilità visiva.

In cosa consistono esattamente i Web Vitals?

I Core Web Vitals interessano principalmente tre metriche relative all’esperienza web dell’utente: Largest Contentful Paint (LCP), First Input Delay (FID), Cumulative Layout Shift (CLS) e si basano sul completamento di determinati eventi. Il punteggio associato a ciascuna metrica può cambiare in base all’interazione dell’utente. Fa da sé che per ottenere punteggi alti, e migliorare la SEO su Google, gli eventi presi in considerazione devono verificarsi più velocemente nell’arco di tempo conteggiato.

Come funzionano i Google Core Web Vitals

I risultati con cui vengono classificate le prestazioni per ciascuna statistica Core Web Vital sono tre:

  1. Veloce
  2. Da migliorare
  3. Scadente

 

Ma andiamo ad approfondire ciascuna metrica.

AdKaora immagine articolo sui Google Core Web Vitals

LARGEST CONTENTFUL PAINT

Il Largest Contentful Paint è il tempo di rendering dell’elemento “più grande” visibile all’interno del viewport. Si tratta di una metrica che dà un indice di gradimento sull’utilità della pagina, per questo il suo valore dovrebbe rimanere basso per essere ottimale e veloce.

L’LCP è compreso tra:

  • elementi di tipo immagini <img>
  • elementi di tipo immagini <image> dentro a elementi di tipo <svg>
  • elementi di tipo video <video>
  • elementi di immagini in background caricati attraverso la mitica funzione url() che si usano dentro i CSS
  • un elemento di blocco (Block-level) che contiene testo o altri elementi

 

FIRST INPUT DELAY (FID)

Il First Input Delay (FID) è il tempo trascorso tra la prima interazione di un utente con la pagina del sito e il momento in cui il browser risponde effettivamente a quell’interazione.  Qualche esempio di interazione?

  • Click su un link
  • Touch da mobile su un bottone
  • Qualsiasi listener JavaScript

 

CUMULATIVE LAYOUT SHIFT (CLS)

Il Cumulative Layout Shift (CLS) misura tutti i cambiamenti di layout che arrivano all’improvviso, creando a volte disagi, e che si verificano durante la durata della visita della pagina. Un CLS basso aiuta a garantire che la pagina sia godibile per l’utente.

Per abilitare la misurazione di LCP, FID e CLS, un certo numero di browser, incluso Google Chrome, supportano le specifiche dei Core Web Vitals. In più, esiste per gli sviluppatori un’estensione di Google Chrome ad hoc: la Web Vitals Chrome Extension.

 

Migliora la SEO e affidati a professionisti della comunicazione

Ora che sai cosa sono i Web Vitals non ti resta che tracciarli. Ma prima di tracciarli, assicurati di offrire alla tua audience un prodotto editoriale di qualità conforme con i principi UX più importanti, analizza le prestazioni del tuo sito, attua strategie di SEO e affidati a professionisti della comunicazione, come AdKaora, che ti aiutino a garantire un ambiente safe e suitable per gli annunci pubblicitari che vengono erogati sui tuoi spazi.

In questo modo potrai ottimizzare prestazione e performance, e migliorare il tuo ranking su Google, nonché raggiungere gli obiettivi raccomandati raccogliendo dati reali sull’esperienza degli utenti. Inoltre, un sito ottimizzato per mobile non solo carica velocemente, ma presenta un layout godibile da dispositivi con piccoli schermi, bottoni sufficientemente grandi, immagini e testi delle giuste dimensioni, menù adatti alla navigazione touch.

 

Risorse

Plug-in per Chrome per visualizzare in modo molto semplice come performa un sito secondo le tre metriche

Guida principale

Blog Chromium

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