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Da mobile first a mobile only: l’evoluzione del mondo della comunicazione va sempre di più verso questa direzione.

Circa l’80% delle persone in Italia si connette al web solo da smartphone, con un tempo di permanenza che va oltre il 62%. L’abitudine più diffusa per gli utenti mobile, circa il 73%, è quella di navigare da siti responsive. *

A rimarcare questa rotta ormai intrapresa da anni arriva anche la decisione di Google di rendere primaria l’indicizzazione mobile. A partire da marzo 2021, infatti, la versione desktop dei siti verrà ignorata del tutto e il nuovo aggiornamento di Mister G sancirà il passaggio all’indicizzazione 100% mobile.

Cosa significa? Tutti i contenuti (video, immagini, pdf, ecc.) presenti solo nella versione desktop e non in quella mobile di un sito, non costituiranno fattore di ranking per il motore di ricerca sparendo dalla SERP.

Per chi si occupa di SEO è fondamentale, dunque, capire precisamente tutto ciò che questa decisione comporta.

 

Cosa fare per essere pronti all’indicizzazione mobile first

“If you have a responsive site or a dynamic serving site where the primary content and markup is equivalent across mobile and desktop, you shouldn’t have to change anything.”

La buona notizia è che se hai un sito responsive o dynamic serving, non dovrai procedere con modifiche significative, come affermato dagli stessi sviluppatori di Google. Comunque vogliamo ricordarti alcuni step importanti:

  • Assicurati per tempo che il tuo sito sia correttamente indicizzato per i device mobile!

Una volta che il tuo sito viene spostato all’indicizzazione mobile only non puoi tornare indietro perché l’attivazione viene fatta in modo automatico e irreversibile.

  • Non pensare che l’indice di Google sia doppio!

L’indice di Google è uno solo e quando si parla di indicizzare mobile first significa che la scansione del Googlebot considera la versione mobile come primaria. Se sono presenti due versioni distinte del tuo sito, gli utenti visualizzeranno in SERP solo gli url mobile.

  • L’indicizzazione mobile first del tuo sito può essere testata

All’interno della Search Console di Google puoi testare il tuo sito e controllare se è indicizzato correttamente per i dispositivi mobile usando il Mobile-Friendly Tool test.

  • Crea la stessa esperienza di navigazione su desktop e mobile

Dato che la versione mobile è la preferita dal motore di ricerca, è importante restituire la medesima user experience e mantenere una coerenza su entrambe le versioni, per cui lavora insieme a sviluppatori e designer con l’obiettivo di non nascondere troppi elementi del tuo sito nella versione mobile.

  • Assicurati che il tuo sito carichi velocemente su device mobile

I tempi di caricamento troppo lunghi sfavoriscono l’indicizzazione e, di conseguenza, aumentano le possibilità di declassamento. Garantire una velocità di caricamento adatta è utile per disincentivare frequenza di rimbalzo e perdita di traffico.

La velocità di caricamento è anche importante per i Google Core Web Vitals. Ne abbiamo parlato qui.

In conclusione, un sito mobile friendly deve essere: veloce, funzionale, libero da errori e a prova di dito. In questo modo avrai un prodotto con una user experience già mobile first e ideale per la navigazione dell’utente oggi più multichannel che mai.

 

Migliora il tuo sito mobile e affidati a professionisti della comunicazione

Ora che sai cosa sono succede con l’indicizzazione mobile first, non ti resta che assicurarti che il tuo sito sia 100% mobile e di offrire alla tua audience un prodotto editoriale di qualità conforme con i principi UX più importanti, analizza le prestazioni del tuo sito e affidati a professionisti della comunicazione, come AdKaora, che ti aiutino a garantire un ambiente safe e suitable per gli annunci pubblicitari che vengono erogati sui tuoi spazi.

In questo modo potrai ottimizzare prestazione e performance, e migliorare il tuo ranking mobile su Google, nonché raggiungere gli obiettivi raccomandati raccogliendo dati reali sull’esperienza degli utenti.

 

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*fonte: Osservatorio Mobile B2c Strategy, 2020
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