RichMedia Caffedì

Spazio all’originalità con l’effetto scratch

McDonald’s ha usato il rich media interattivo scratch per incrementare la notorietà e la pertinenza dell’offerta, utilizzando un modo originale per scoprire la novità del giorno da gustare in store.

La storia

“L’hamburger globale”

Se l'hamburger è nato in Europa, ad Amburgo per l'esattezza, il primo ristorante McDonald’s è nato negli Stati Uniti su iniziativa dei fratelli Richard e Maurice McDonald nel 1937. L'incontro con Ray Kroc, il fondatore del marchio, che non era altro che il loro socio in affari per i prodotti a base di latte, darà nuovo slancio alla loro piccola azienda.

L’obiettivo

Mostrare la nuova offerta in modo sorprendente

Grazie a questa campagna, McDonald’s desiderava diffondere la nuova promozione Caffedì, mantenendo un tono fresco e giocoso.

“Per noi era importante sostenere nel lungo periodo l’iniziativa del caffè gratis ogni primo lunedì del mese.

Per questo un formato divertente e accattivante era il modo giusto di creare engagement con i consumatori e far così “memorizzare” l’appuntamento.”

La soluzione

Rich Media con scratch effect

Sfruttando il potere di targetizzazione di Hakamobile, la nostra DSP proprietaria, in concomitanza del lancio della nuova promozione Caffedì, McDonald’s ha scelto di pianificare un formato con uno stile visivo accattivante, che richiedesse un’azione breve e che incentivasse l’interazione degli utenti con la comunicazione in modo fresco e divertente, in sintonia con il tipo di utenza. L’utente infatti poteva scoprire la promozione solo dopo aver liberato lo schermo da tutti i chicchi di caffè che lo ricoprivano, grazie all’effetto scratch, e al termine approfondire le condizioni della promozione sul sito del brand.

Il successo

Buoni risultati in termini di interazioni

La campagna concentrata in due giorni, uno di teaser e quello del lancio, ha portato una buona visibilità della comunicazione e la combinazione tra la specifica user experience della action mobile e del messaggio scelto dal brand ha determinato il 20% delle interazioni e il 6% degli utenti ad approfondire i contenuti del brand sul suo sito.